Alp Raid 2012 - Il Racconto - Rally dei Faraglioni

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Alp Raid 2012 - Il Racconto

Pharaglions Series

IL RACCONTO
By Paolo l'Africain: IL SINDACO

Toccare il cielo con un dito???.....noi lo abbiamo fatto!!!.
E' passato ormai un anno dalla nostra prima "Pharaglions Series" e se me lo avessero chiesto prima non avrei mai pensato di immaginare che anche quest'anno sarebbe andata alla grande,anzi alla GRANDISSIMA!!!. Eravamo in 12 e più persone ci sono,tante volte possono essere solo veicolo di più problemi,ma nel nostro caso sono state solo motivo di più divertimento. In aprile consultando "I FANTASTICI 7" che avevano partecipato a LA VIA DEL SALE 2011 avevo sentito un coro unanime che mi chiedeva di mettere assieme un'altro mini-raid e con il NAVIGATORE pensammo subito alla alta Val di Susa. Dopo una serie di telefonate con la Polizia Municipale di Bardonecchia e del Sestriere che ci hanno gentilmente fornito tutte le indicazioni sull'apertura dei percorsi,inizio ad elaborare le tracce da percorrere. IL NAVIGATORE mi comunica che verrà con lui un suo amico: Roberto "LO SPESSO". La notizia di questa nuova avventura gira velocemente ed anche Bruno "IL COMANDANTE" aderisce con il figlio Lorenzo "KEN IL GUERRIERO". Dopo ancora si aggiunge alla carovana uno dei piloti "privati" del 1° Rally dei Faraglioni: Paolo "PAOLONE". Dulcis in fundo l'adesione del personaggio di questa edizione: Diego "IL PASDARAN". Doveva partecipare anche Marco il figlio de L'ESPERTO,ma purtroppo per motivi personali ha declinato l'impegno.
Lo scorso anno eravamo "I FANTASTICI 7", quest'anno siamo "I 12 APOSTOLI DELL'OFFROAD".

12-07-1012: LA PARTENZA
E' arrivato il fatidico giorno della partenza e per me che sto in Sardegna avviene un giorno prima degli altri,ma quest'anno non sono il solo infatti anche IL PASDARAN parte da Novara alla volta di Bardonecchia dove è stato fissato il punto di incontro. Verso le 15e30 parto da casa,fa un caldo porco perchè oltre alla temperatura portata da ciclone Minosse incontro a bordo strada diversi incendi che mi accompagnano per un centinaio di chilometri su 250 che ne devo percorrere per arrivare all'imbarco del traghetto. L'aria è irrespirabile e mi viene in mente il racconto del NAVIGATORE quando nel lontano agosto del 1989 si trovava in Algeria nei pressi di In Salah con temperature vicino ai 60 gradi. Per fortuna la temperatura scende e allora ad una quarantina di chilometri dal porto mi fermo per bere qualcosa e sgranchire le gambe. Riparto e finalmente dopo 3 ore di vibrazioni dell' LC4 arrivo a Porto Torres. Ecco la nave che prenderò,si chiama MOTONAVE CORAGGIO,davvero un bel nome,perchè nella vita bisogna avere CORAGGIO!!!.
Ecco,sono a bordo e prendo possesso della cabina e dopo una doccia finalmente è arrivata l'ora della meritata birretta ICHNUSA. Mi accorgo che se la CORAGGIO naviga è merito di un uomo mito: SERGINIO. Il commissario di bordo ne esalta le doti ed inviata tutti i passeggeri a recarsi presso la sua focacceria dove sono presenti tutte le prelibatezze preparate da lui con le sue magiche mani. Non potendo fare a meno di non andare a conoscerlo,la mia ICHNUSA la prenderò li. Posso solo affermare una cosa: SERGINIO E' UN VERO MARANZA!!!.
Intanto arrivano chiamate e gli sms dei vari piloti che mi chiedano se tutto è andato bene e contento attendo il momento della cena prima della grappa della buonanotte per poi andare a nanna.

13-07-2012: L'INCONTRO CON I PILOTI,PUNTA COLOMION E PASSO DELLA MULATTIERA
In perfetto orario alle 7e45 arrivo a Vado Ligure,il cielo è coperto ma non fa freddo,in nave poca gente e in un attimo sono a terra. Fuori dal porto mi dirigo verso l'autostrada per Torino perchè con IL NAVIGATORE e Roberto l'appuntamento è fissato all'uscita di Altare-Carcare. E' presto e cerco un bar per prendere un caffè ma niente da fare,sulla strada principale non trovo nulla e non mi fido di andare a cercare nelle vie pedonali,meglio tenere sott'occhio la moto. Decido alla fine di mettermi in una piazzola bordo strada ben visibile all'uscita dell'autosrada. Dopo mezz'ora ecco IL NAVIGATORE e Roberto che arrivano. Roberto non lo conosco,lo avevo visto solo nelle foto della TSP 2012. Mi sembrava grosso,ma quando scende dal furgone lo guardo e penso: è proprio un MOLOSSO!!!,uno così meglio averlo sempre come amico. Velocemente carichiamo la moto e partiamo verso Bardonecchia. Dopo un po' di curve nella prima parte di autostrada iniziamo a scorrere veloci sino a Torino. Da li inizia la A32 Torino-Bardonecchia,una vera inculata!!!. ogni 3x2 c'è un casello,cara come l'oro. Anche se le Olimpiadi sono state nel 2006,dopo 6 anni si continua a strapagare. Finalmente dopo aver pagato con un rene e un polmone l'autostrada eccoci a Bardonecchia. In pieno centro ecco il nostro hotel che ci ospiterà: L'Hotel Sommeiller.
Subito ci dirigiamo nel cortile interno ed ecco che incontriano tutti gli altri piloti tranne IL COMANDANTE e KEN IL GUERRIERO che arriveranno il sabato mattina. C'è un gran traffico,chi scarica le moto dai rispettivi carrelli,chi scarica i bagagli e chi offre da bere per festeggiare l'incontro. Vado nella hall ed incontro il Sig. Francesco "BAFFO" che mi saluta calorosamente perchè sono io che ho preso i contatti ed organizzato tutto,mi ha anche riservato una camera singola. Per un attimo mi sento Thierry Sabine,si.....ma quello dei poveri!!!. Bene ora è il momento del pranzo e IL GENERALISSIMO porta a tavola 2 bottiglie di buon vino di contrabbando (non dell'hotel) e subito come capo gruppo vengo cazziato da Davide il capo totale del ristorante,ma chi se ne fotte,è talmente buono che la cazziata ci sta.
LO SPONSOR prima che si inizi il pranzo prende la parola e pubblicamente mi ringrazia per aver organizzato anche quest'anno il nostro raid montano. Alla fine mi applaudono e devo dire che ciò mi commuove,mi trovo in mezzo proprio ad una bella combricola di amici.
A tavola l'osservato speciale è Roberto e LA MASCOTTE gli trova il nome perfetto: LO SPESSO. A pranzo terminato è ora di scaldare il tassello e partiamo per affrontare il primo piccolo giro di riscaldamento: PUNTA COLOMION e PASSO DELLA MULATTIERA una passeggiata fra andata e ritorno di una quarantina di chilometri. Dopo il rifornimento si parte per asfalto e da subito capisco che IL PASDARAN è un pazzo: con la sua XR 400 sta davanti,va dietro,impenna,insomma è uno di quelli agitati. Dopo alcuni piccoli errori di navigazione imbocchiamo la strada giusta e iniziamo l'ascesa. Quest'anno le riprese non mancano: NAVIGATORE,PASDARAN e SINDACO sono equipaggiati di videocamera Gopro sulla moto. Iniziamo a scorrere velocemente e tutti salgono,chi a manetta: IL PASDARAN,chi va un po' di meno: LA MASCOTTE. PAOLONE ha fatto dei grandi passi avanti,va su bene a passo costante,ogni tanto bisognerebbe levargli la sella per farlo guidare in piedi perchè di sicuro in alcuni passaggi gli servirebbe di stare in piedi sulle pedane. Le moto de LA MASCOTTE e di PAOLONE hanno subito la cura del MARATONETA che oltre avergli fatto montare pneumatici ben tassellati nella moto de LA MASCOTTE senza che lei lo sapesse è stato montato un pignone differente per accorciare i rapporti. Grande novità L'ESPERTO è venuto con un'altra moto "arancione" nuova di pacca: KTM FREERIDE 350.....sono proprio curioso di vedere come va questa moto. LO SPESSO gira con una XR 600 datata e si vede che è uno che va e poi la moto deve stare attenta perchè se dovesse cadere sono sicuro che si scassa lei!!!.
Arrivati a Punta Colomion facciamo la prima sosta e al MARATONETA fanno male i piedi,ha fatto la cazzata più grossa del mondo: si è messo per la prima volta un paio di stivali nuovi di pacca. Dopo una mezzoretta si riparte verso Passo della Mulattiera. Il percorso diventa leggermente più impegnativo e stretto ma tutti salgono senza problemi. IL GENERALISSIMO per arrivare sulla vetta estrema appoggia male il piede e si infortuna al ginocchio. Dopo varie foto di rito scendiamo ancora verso Punta Colomion ed al rifugio ci fermiamo a bere qualcosa. IL MARATONETA decide di ritornare a casa a Torino per cambiare gli stivali e LO SPONSOR lo accompagna. La nostra sosta è lunga tanto il giro è corto e ci manca solo una decina di km per rientrare a Bardonecchia. Iniziamo la discesa ma la traccia che avevo preparato arriva in un punto chiuso per lavori in corso. Torniamo indietro e scendiamo sulla traccia nel bosco. Il percorso è molto divertente e si scorre bene ed in mezzo alla polvere ritorniamo in hotel. La fortuna ci assiste: di fronte all'hotel c'è una grande piazza dove è stato montato un grande tendone che ospita la festa della birra. IL NAVIGATORE ed io approfittiamo appena dopo aver parcheggiato le moto di tastare il LUPPOLO DEGLI DEI. Dopo la doccia arriva subito l'ora di cena e a tavola mi accorgo che un amore sta per nascere tra LA MASCOTTE e IL PASDARAN. Lei lo manda a quel paese ogni non nulla e lui continua a rompergli le scatole. IL GENERALISSIMO invece è dolorante e speriamo che gli impacchi con la pomata antidolorifica diano buoni risultati per il giorno seguente. Dopo cena usciamo dall'albergo e IL PASDARAN ci porta a bere qualche cosa da MARADONA. Vicino all'hotel c'è un ristorante e il titolare è la copia speculare del calciatore. Fra un bicchiere e l'altro finisce la serata ed il letto ci attende.

14-07-2012: COLLE JAFFERAU E PUNTA SOMMEILLER
Una nuova giornata è alle porte e quella di oggi la vedo la più impegnativa. Mi sveglio presto,scendo giù nel cortile e vedo che c'è già LO SPESSO che è in piedi.....mattiniero!!!. Uno dopo l'altro arrivano tutti ed andiamo a fare colazione. IL PASDARAN fa una cosa delle più sbagliate della vita: rivolge parola a LA MASCOTTE che appena si sveglia è meglio fare finta che non ci sia e puntualmente si prende la sua bella dose di vaffan.....,sono sempre più convinto che stia per nascere un grande amore. Purtroppo arriva IL GENERALISSIMO dolorante e ci annuncia il ritiro,un vero peccato!!!. Ci dice che andrà a Torino a prendere auto e carrello e poi andrà a casa e ritornerà a Bardonecchia la sera per la cena.....peccato!!!. Intanto ricevo la chiamata del COMANDANTE che è arrivato con il figlio KEN IL GUERRIERO. Vado fuori e li aiuto a portare il carrello nel cortile. KEN lo avevo visto tanti anni fa,ora ha 17 anni,quasi 18.....è diventato una pertica,come il padre. IL COMANDANTE piloterà un KTM 400 mentre KEN se la dovrà vedere con una Honda XL 125 anziana,ha quasi trent'anni,anzi sarà l'Hondina che dovrà vedersela con KEN!!!.
E' arrivato il momento della partenza,siamo in tanti,11 oggi,azz.....manca solo IL GENERALISSIMO!!!. Con IL COMANDANTE che conosce perfettamente la zona,IL NAVIGATORE ed io che siamo gli equipaggiati di GPS,quest'anno possiamo viverla in tranquillità pensando solo alle riprese. Ogni tanto viene giù qualche goccia ma non sembra che sia imminente il diluvio. Davanti a me IL COMANDANTE che con la mano mi indica dove saliremo. Arrivati a Salbertrand lasciamo la SS24 e senza nessuna esitazione (c'è IL COMANDANTE che guida la carovana) arriviamo alla sterrata che ci porterà verso lo Jafferau.
Partiamo e pian piano lascio sfilare tutti gli altri e rimango in retrovia a vigilare insieme al NAVIGATORE la nostra MASCOTTE. La strada per fortuna non è impegnativa ed anche se il dislivello è notevole si scorre bene. Il NAVIGATORE ed io ci fermiamo ad accendere le telecamere e poi ripartiamo e visto che abbiamo dato un pò di strada alla MASCOTTE ci concediamo qualche bella smanettata per raggiungerla insieme al gruppo che si è fermato in prossimità del bivio che porta verso Pramand. Dopo la sosta si riparte proprio alla volta di Pramand e dopo una prima parte di percorso semplice inizia la parte più impegnativa per arrivare in vetta. Ci sono dei canaloni ben solcati e penso alla MASCOTTE e PAOLONE ma quando li vedo in vetta sono veramente contento. Dopo una piccola sosta si riparte verso il Forte Jafferau e il mio pensiero cade subito sulla Galleria dei Saraceni. Tutte le nostre moto hanno i fari,ma sono finti!!!. La galleria è lunga ben 900 metri ed è anche in salita per il nostro verso di marcia. Eccoci arrivati davanti,dopo toccate di palle e segni della croce è venuta l'ora di sfidare le tenebre della galleria ed il gruppo entra in modo compatto,tutti vicini vicini. Io decido di stare dietro al MARATONETA che mi sembra abbia il faro migliore. Sbagliato!!!.....appena entrati per aiutarsi accende anche la freccia,mi sembra di essere in discoteca,non vedo niente ed allora mi metto in piedi,mi aggrappo al manubrio e continuo nelle tenebre. Ad un certo punto da lontano inizio a scorgere la luce e penso: anche questa volta sono salvo!!!. Il percorso continua e la vegetazione pian piano scompare. Lo sterrato è ben tenuto e si scorre molto bene e di tanto in tanto ci fermiamo per scattare qualche foto prima di arrivare alle rovine del forte. Dopo una sosta si riparte per scendere verso valle,lo faremo percorrendo un'altro percorso con diversi bei tornanti che ci porterà a Savoulx e da li proseguiremo per Bardonecchia via asfalto per la sosta pranzo. Dopo un breve consulto la scelta del punto ristoro è verso il ristorante di MARADONA dalla Locride con furore. Con il nostro PASDARAN si è creato un bel fealing e in un attimo accontenta tutte le pretese culinarie del gruppo. Dopo la sosta pranzo siamo pronti per affrontare Il Sommeiller. Il primo tratto di strada è sotto gli alberi su una stretta lingua d'asfalto sino a Rochemolles e da li a breve inizia lo sterrato. Proseguendo incontriamo la diga e poi velocemente raggiungiamo il bivio che porta verso il rifugio Scarfiotti. Da li lo scenario nel giro di pochi tornanti cambia completamente. La montagna è nuda,si vede che stiamo salendo di altitudine. Ormai manca poco alla cima e ci fermiamo per l'ultima sosta,solo 2 km ci dividono dalla vetta. LA MASCOTTE e PAOLONE per via di un passaggio vicino ad un punto di percorso scosceso non sembrano essere convinti a proseguire. Tutti gli altri partono e per fortuna riesco a convingere anche LA MASCOTTE e PAOLONE e contento alla fine seguo il gruppo sino alla vetta del Sommeiller. Siamo tutti arrivati in cima,per me è una grande soddisfazione. Giunti in vetta vediamo IL COMANDANTE che traffica vicino alla moto di KEN.....cosa sarà successo???. Purtroppo per il forte vento presente in vetta la moto è rovinata a terra e si è rotta la leva della frizione. Rimandiamo la riparazione a dopo la visita del laghetto in cima al Sommeiller. Fa freddo per via del forte vento ma come sempre L'ESPERTO ci stupisce sfoggiando la su maglietta a manica corta KTM senza null'altro addosso. Dopo le varie foto di rito bisogna vedere di intervenire sulla moto di KEN. Manca il nostro capo meccanico: IL GENERALISSIMO.....riusciranno i nostri eroi ad effettuare la riparazione???. Per fortuna un'equipe composta dal MARATONETA,IL NAVIGATORE,LO SPESSO e IL COMANDANTE fanno il miracolo motando una leva del TT ed iniziamo la discesa. Decido di seguire a ruota IL COMANDANTE e KEN,ma dopo due tornanti capisco che non sono proprio capace a guidare la moto. Come è possibile che loro sono a valle e io sono ancora sulle montagne???.....SINDACO medita,medita:la moto non è fatta per te!!!.
La via del rientro prosegue e dopo una sosta forzata per la perdita dello scarico dell moto di KEN con conseguente riparazione,proseguiamo sino al rifugio Scarfiotti per una breve sosta nel piazzale per poi rientrare a Bardonecchia. Dopo una veloce doccia scatta il momento birretta e poi arriviamo all'ora della cena. Colpo di scena: IL GENERALISSIMO è ritornato e domani sarà dei nostri per l'ultima giornata. La cena passa allegramente fra tante risate e battute e penso sempre più che fra LA MASCOTTE e il nostro PASDARAN ci sia del tenero.

15-07-2012: VALLE ARGENTERA E STRADA DELL'ASSIETTA
Ed eccoci all'ultima tappa di ALP RAID 2012.
La giornata inizia molto presto per il fatto che bisogna lasciare le camere dell'hotel. Dopo la colazione ci prepariamo alla partenza. La squadra è al completo,anche IL GENERALISSIMO è dei nostri. Partiamo ma dopo un attimo siamo già fermi. La moto di KEN non vuole più partire ma dopo una buona mezz'ora il guasto elettrico viene trovato ed iniziamo a muoverci. IL COMANDANTE guida sicuro la carovana per un lungo trasferimento su asfalto che ci porterà sino all'ingresso della Valle Argentera. Un folto gruppo di fuoristrada sta per intraprendere lo stesso nostro percorso e per questo facciamo una sosta per fare defluire il convoglio. Dopo circa quindici minuti decidiamo di partire anche noi. Il percorso è molto scorrevole e poco tempo dopo ci troviamo a respirare la polvere sollevata dai fuoristrada. Sono tanti ma uno via l'altro li superiamo. La strada è bellissima,ad un certo punto inizia una salita con dei bei gradoni e ne approfitto per francobollarmi al NAVIGATORE per fargli delle riprese onboard da vicino. Dopo l'ultima sosta in mezzo alla valle arriviamo in vetta dove troviamo il podere di un pastore. La moto di KEN è sempre più a pezzi,ha perso anche lo scarico e durante la sosta si cerca di rimontarla in qualche maniera. Riprendiamo la discesa e ritornati verso la valle IL COMANDANTE si dirige verso il rifugio Alpe Plane dove prendiamo un caffè e facciamo una sosta. Da li IL COMANDANTE ci fa prendere un altro percorso per ritornare indietro. Una discesa sconnessa con una forte pendenza si apre verso di noi. La moto scende da sola anche se pinzo il freno non c'è niente da fare. Avanti a me ho IL GENERALISSIMO che spero vivamente non si fermi se no gli ruzzolo sopra. Per fortuna che il percorso cambia e dopo una serie di saliscendi ci riagganciamo sul percorso e ci fermiamo nei pressi di Brusa del Plan a fare una sosta. Qui lo SPONSOR sfida con il suo KTM 520 il fiume Ripa attraversandolo in andata e ritorno con caduta finale per fortuna non in acqua. Riprendiamo il percorso e raggiungiamo Sestriere. Alla moto di KEN viene asportato definitivamente lo scarico e verrà affidato alla MASCOTTE per il trasporto. Ripartiamo ed in un attimo arriviamo all'inizio della Starda dell'Assietta. Iniziamo il percorso che risulta molto polveroso ed anche molto trafficato. Dopo una prima parte fatta seguendo il gruppo dei "veloci",do il cambio al NAVIGATORE e mi metto dietro alla MASCOTTE. Ad un certo punto troviamo avanti a noi PAOLONE,IL MARATONETA e L'ESPERTO che sono fermi. la moto de L'ESPERTO il nuovo KTM FREERIDE 350 è in panne. La moto si spegne in continuazione e non accellera. Dopo alcuni tentativi la moto riparte,ma farà ancora poca strada per poi spegnersi definitivamente. IL GENERALISSIMO tenta in tutte le maniere di rianimare la malcapitata moto ma ogni tentativo è vano. Purtroppo il nostro raid si chiude forzatamente senza terminare l'ultima tappa. L'ESPERTO decide di scendere a moto spenta da un sentiero che porta direttamente a Sauze D'oulx e IL PASDARAN gli fa da scorta. Il resto della carovana percorre a ritroso la strada per rientrare a Bardonecchia. A Sauze D'oulx
ci fermiamo a mangiare un boccone e chiamiamo L'ESPERTO che è già a Bardonecchia. Come avrà fatto???.....semplice,infatti dopo aver lasciato la sua moto in un parcheggio a Sauze D'oulx,è montato sull'XR del PASDARAN e percorrendo l'autostrada sono rientrati alla base. Una manovra da arresto,ma con IL PASDARAN può succedere questo ed altro. Putroppo siamo arrivati al momento dei saluti ed uno dopo l'altro ci salutiamo con la ripromessa di una nuova avventura per il prossimo anno. La mia moto è stata caricata sul carrello del GENERALISSIMO perchè verrà portata a Torino. LO SPONSOR mi ospiterà da lui a Torino e quindi la moto la riprenderò domani. La serata continua con una bella cena con LO SPONSOR dove ripercorriamo,fra un piatto e l'altro,i tanti anni da quando ci siamo conosciuti nella Contea di Ortus de Mari nel 1995,pensate che da allora sono passati appena 16 anni + 1!!!.

16-07-2012: IL RIENTRO

Un bel raid è passato anche quest'anno e devo attendere che venga sera per riprendere il traghetto che mi riporterà in Sardegna. La mattina inizia in tranquillità a casa dello SPONSOR,usciamo con calma e dopo una ricca colazione ci mettiamo in strada per andare a recuperare la mia moto nell'officina del GENERALISSIMO e del MARATONETA. LO SPONSOR ha organizzato per chiudere la giornata in bellezza di andare a fare visita alla KTM-BARBIERO a Castelnuovo Don Bosco. Arrivati in officina la mia moto è pronta per la partenza. Mi vesto e sono pronto a partire.....ma un dramma si sta per consumare: le luci della mia moto sono completamente spente e non danno nessun segno di vita. Per fortuna che un pronto intervento del GENERALISSIMO che risolve il problema con un provvidenziale "RUBACORRENTE"!!!.
Finalmente ora si può partire e mi accodo all'auto dello SPONSOR per raggiungere Castelnuovo Don Bosco. Arrivati a destinazione incontro Beppe che avevo avuto il piacere di conoscere un anno prima in Sardegna,Mario (fratello di Beppe) il famoso meccanico di Aldo Winkler e Angelo (figlio di Beppe) tester della rivista Motociclismo Fuoristrada.....SONO AL SETTIMO CIELO!!!.
Tutti assieme andiamo a pranzo e chiacchieriamo sulla passione che ci accomuna.
E' giunta l'ora dei saluti perchè l'orario del traghetto si avvicina. Saluto tutti e ringrazio particolarmente LO SPONSOR per avermi ospitato e regalato un giorno indimenticabile. Salgo in sella e dopo essere entrato in autostrada mi dirigo verso Vado Ligure. Arrivato in porto la MOTONAVE CORAGGIO è li che mi aspetta. Velocemente salgo,trovo una cabina e dopo l'immancabile visita alla focacceria di SERGINIO mi reco a cena al self-service. Poi giunge l'ora della meritata nanna.

17-07-2012: IL TRASFERIMENTO VERSO CASA
Puntuale la nave arriva a Porto Torres e ci sono ancora 250 km che mi dividono da casa. La temperatura è molto calda anche se è presto. Dopo qualche chilometro sento uno strano rumore che sembra provenire dal motore. Mi fermo a controllare ma per fortuna mi accorgo che il rumore proviene dal serbatoio dell'olio supplementare montato sul paramotore che per le forti sollecitazioni e vibrazioni ha subito qualche problema: si sono spanati i fori degli inserti filettati che servono per il bloccaggio del serbatoio alla piastra. Purtroppo non posso fare altro che tenere il serbatoio fermo per 200 km con il piede. Dopo 3 ore di viaggio sono finalmente a casa. Parcheggio la moto e mi siedo sul letto per togliermi gli indumenti da viaggio. Ma avrò vissuto un sogno???.....chissà???.
No,tutto quello che è successo è vero e sono contentissimo e dico grazie a tutti gli amici che hanno partecipato e condiviso questa fantastica avventura.



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